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Viaggio solitario in citta’ estere

Viaggio solitario in citta’ estere

viaggio solitario in citta' estere

viaggio solitario in citta’ estere

Raccontero’, più chiaramente e brevemente possibile, la mia esperienza di un viaggio solitario in citta’ estere.

Quando si e’ soli, ci sono sensazioni differenti che si provano.

In primo luogo, essere spaesati, e forse un po’ spaventati, per la differente lingua, regole, ritmi e cultura che si sta affrontando, dall’altro lato, la sensazione di viverla completamente, profondamente e senza distrazioni.

Ho sfruttato la “scusa” di un contest di bodypainting, per farmi in camper, un viaggio solitario in citta’ estere di 2.550,1 km, toccando Innsbruck, Lipsia, Berlino, Salisburgo.

La prima cosa che si nota, e’ che ancora prima di partire, grazie alle tecnologie moderne, e’ stato possibile pianificare il viaggio, cercando aree sosta per camper e campeggi, trovandone, all’ estero, a bizzeffe, nelle immediate vicinanze delle mie tappe.

Quindi, salvo le coordinate di tutti i punti di sosta sullo smartphone, faccio un pochino di spesa, e parto.

Dopo un lauto pranzo dal papy :D, arrivo nel tardo pomeriggio a Innsbruck.

Personale agile, accogliente, disponibile simpatico.

In pochi minuti effettuo check-in, parcheggio, e mi dirigo nei bagni pubblici.

Entro…….e resto senza parole.

Talmente puliti e ben messi, da sembrare nuovi appena costruiti.

La mattina seguente, mi attivo per una visita alla citta’, che non vedo da quando avevo 15 anni.

Mi viene segnalata una fermata dell’autobus, a 50 mt dal camping, e mi si dice che dovro’ cambiare 2 linee per arrivare in centro citta’.

Abituato ai mezzi pubblici in italia, mi armo preventivamente di una pazienza immensa, sapendo oltretutto che non parlo tedesco.

Noto alla fermata dell’autobus, un pannello elettronico che segnala l’ orario di arrivo dei mezzi, alzo un sopracciglio, ci credo poco e sospiro……ma……con una puntualita’ impressionante al minuto, da dietro la curva, compare il mio :O !

L’autista in pochi secondi, mi fa 2,oo di biglietto, e dopo 5-6 minuti, alla fermata di cambio, si gira e mi fa cenno che devo scendere, pre prendere l’altra linea.

Comincio anche ad essere stupito della cordialita’ e gentilezza.

Cambio autobus, e timidamente, chiedo a un passeggero, se e’ quello giusto……mi guarda qualche secondo e mi dice “5 stops and you are in city center”…..ringrazio…..e alla 4a fermata, mi chiama, e mi dice “next its your”….

Ok, non so gia’ piu’ cosa dire.

Scendo in centro a Innsbruck, e passeggio.

Noto una pulizia, e un ordine incredibili, numerosi info point, sia elettronici che con del personale, e nonostante sia il “woman day” non c’e’ per niente ressa, caos.

E….non c’e’ traffico ! …… mi sono domandato come mai, e a questo punto, mi sono fermato un po’ sotto la fermata di un autobus in pieno centro.

Bene, queste persone, NON sanno nemmeno lontanamente cosa significhi un ritardo di 1 solo minuto dei mezzi pubblici, e quindi, ho dedotto che avendo la certezza assoluta della puntualita’ al minuto dei mezzi, e’ possibile lasciare l’auto a casa !

Mi accorgo che oltretutto, che qui per chiedere qualche euro, non si e’ invadenti come in italia, ma ci si da da fare ! statue umane, imitatori, giocolieri, cosplayers, illusionisti, tutti, e sottolineo tutti col sorriso, cordiali, e che a modo loro, lavorano come artisti di strada.

Qui, l’acqua costa una fucilata [lo sapevo gia’] quindi bevo solo birra, che pero’ dopo una mezzoretta, chiama il bagno…..bene, in centro citta’, trovo molte indicazioni wc…..e temo di dover sborsare un tot per liberarmi……seh, illuso ! bagni in pieno centro gratuiti, pulitissimi, pronti per una foto da mettere su un catalogo, chiusi ogni ora per la pulizia, e riaperti dopo qualche minuto !

Mi siedo in una piazzetta bianchissima, e mi accorgo, che le persone che lavorano, quotidianamente, non hanno giacca, cravatta, tailleur, tacchi…..e mi rendo conto che qui, finalmente, si bada alla sostanza, efficienza, agilita’, concretezza delle persone, e non solo alla stupida apparenza !
Praticamente, una parola che in italia non esiste: Meritocrazia.

Avrei altri aneddoti, di minore importanza, ma comunque, taglio i convenevoli, e mi rimetto alla guida, la mattina dopo, verso Lipsia.

Le autostrade, in germania, sono completamente libere e gratuite, larghe, minimo 3 corsie, e sempre e comunque, la corsia d’emergenza.

I pochi cantieri per la manutenzione, lavorano principalmente di notte, se e quando possibile, per non intralciare il traffico del giorno.

Qui i limiti, sono variabili….nel senso che ci sono pannelli a led, che cambiano e variano i limiti a seconda del traffico, oppure per alcune tratte, impediscono il sorpasso.

Ah…..qui NESSUNO supera a destra, come del resto e’ regola del codice della strada !

Non ho fatto una coda, un rallentamento, e non ho trovato una sola buca per strada, sia in citta’, che in strade secondarie e minori !

I semafori, hanno il verde che qualche secondo prima di diventare giallo, lampeggia !

Non ho trovato nemmeno un dosso ! [ditelo, qui in italia, alle ambulanze o ai vigili del fuoco che hanno una emergenza……]

Nella tratta da Innsbruck fino a quasi norimberga, ogni 500 metri, c’era un palo con telecamera !

Ogni 3-5 km rilevatori di velocita’.

Ogni 5 km circa, una piazzola di sosta con bagno gratuito ! e tutto a sfioramento, nel senso che con le mani, non si tocca nulla ! per tirare l’acqua, si passa la mano vicino al muro, così come per lavarsi le mani e per asciugarle.

Ah……ho provato a fare gasolio, a 1.29 ! mediamente, 1.33

Sorvolo Lipsia, per non dilungarmi troppo, e passo direttamente a una citta’ che mi ha sconvolto in positivo, Berlino.

Impressionante.

Arrivato direttamente a “The Wall” sono entrato in un museo, gratuito, chiamato [tradotto] “topografia del terrore”, e qui, mi sono reso conto che puoi aver visto qualsiasi documentario, foto, o sentito storie……io non sono riuscito ad arrivare oltre la 20esima foto, tenendo presente che erano forse migliaia quelle esposte.

Berlino..citta’ imponente, squadrata con una precisione incredibile, in cui percepisci il dramma di quello che ha vissuto, e la profonda voglia di rinascita.

Costruzioni nuovissime, create in tempi record, che convivono serenamente con le architetture imponenti e massicce della “vecchia” Berlino.

citta’ silenziosa, ma veramente viva, grazie agli innumerevoli Artisti di strada che accompagnano le passeggiate, grazie ai colori, grazie ai gessetti lasciati a terra in alcune zone, dove anziche’ essere rubati, come accadrebbe qui, vengono presi dai passanti per lasciare una firma, un segno, un disegno sulle mattonelle a terra !

La piazza del Duomo ti lascia senza fiato, e 200 mt piu’ avanti, c’e’ l’innovazione e il progresso senza sosta di Alexander Platz.

Ci sono monumenti, statue, Arte e vita in grado di farti venire il crampo al dito, a furia di fotografare.

🙂

Tutto immenso, spazioso, massiccio, austero.

Eppure tutto a misura d’uomo.

E’ una citta’ di Arte allo stato solido, perfetta per un Artista.

Mi sono domandato se fosse una citta’ sicura, perche’ di giorno si percepisce facilmente, essendoci “polizei” frequente, e anche in borghese, eppure basta alzare gli occhi, allungare lo sguardo, e si notano telecamere di sorveglianza praticamente ovunque

Prima di tutto, pero’, c’e’ un senso civico, una educazione, un RISPETTO, che nessuna tecnologia e’ in grado di insegnare.

Ho visto gente, raccogliere da terra cartacce anche non proprie, o manifesti pubblicitari caduti, per rimetterli a posto, e ho visto gente che con gentilezza, ti avvisa che stai sbagliando qualcosa, un comportamento, un atteggiamento, un errore, e ti corregge, col sorriso.

Probabilmente, se accadesse qui, scatterebbero insulti del tipo “smettila e non rompere!” con conseguente rissa…..

Ecco, e’ in questo che siamo maggiormente indietro, credo, con la testa, con il modo di fare.

Ed e’ per questo, che al loro livello culturale di convivenza e rispetto, non ci arriveremo mai.

Sembra stupido, ma e’ una base per poter progredire.

Io ero certo che come paese, fossimo indietro rispetto all’estero, ma non credevo così tanto.

Come italia, noi siamo un paese morto.

Ma leggerlo da questo articolo, sentirlo dire in tv, ai giornali, o dai “ribelli” non serve, e non ha senso. Fuori da qui lo percepisci e lo capisci senza parole aggiuntive.

Sono entrato in supermarket, anche grosso direi……e sapete quante casse ho trovato all’uscita !? 2.

Erano tutte automatiche, con la gente che gia’ durante la spesa, fa il proprio conto [senza barare!], e quindi arriva in cassa automatizzata, paga, e va via, senza code.

Ci sono gru. tante. Berlino sta rinascendo, in modo straordinario, proiettata al futuro, ed e’ un futuro davvero Artistico !

C’e’ spazio per tutti, per chi ha rispetto, creativita’ e voglia di fare.

Non ci sono impedimenti di alcun tipo, ed anzi, l’Artista e’ rispettato, spinto supportato, se non addirittura ammirato.

Non c’e’ traffico, e non c’e’ caos. in una citta’ di 4 milioni di abitanti.

Mi sono sentito vivo, in questo viaggio solitario all’estero, e mi sono sentito molto meno impaurito all’idea eventuale di lasciare per sempre questa italia, che agli artisti non ha piu’ nulla da dare, da troppo tempo.

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Nero di Venere

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