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importanza dell’ alimentatore

importanza dell’ alimentatore

importanza dell' alimentatore

importanza dell’ alimentatore

ho pensato che era ora di dedicare qualche parola all’ importanza dell’ alimentatore, e aggiungerei anche del cavo !

dopo che molte persone, mi hanno chiesto se alcune macchinette di fascia TOP, spingano o meno aghi di dimensioni considerevoli, mi è venuto da pensare che forse non tutti prestano particolare attenzione all’ importanza dell’ alimentatore.

quando sento dire che “ahh quella macchinetta ! con quello che costa, non spinge oltre il 9 liner, o aghi superiori al 13 magnum” …..

ora mi domando davvero se sia possibile pensare che una macchinetta da piu’ di 500/600 euro, possa non spingere aghi medio-grandi, ma piu’ di tutto, mi domando se quando queste persone parlano di macchinetta che “spinge aghi non superiori ad X” si siano mai posti la domanda di quale alimentatore sia connesso alla macchinetta.

si, potrebbe essere anche che qualche macchinetta sia espressamente dedicata a una certa tipologia di lavoro, ma prima di dire che la macchinetta non è abbastanza potente, mi chiedo se quella stessa macchinetta sia stata provata con un alimentatore serio.

quindi, una volta tanto, mi piacerebbe che si prenda in considerazione, la reale importanza dell’ alimentatore.

ma non vorrei affatto sottovalutare, anche la grande importanza del cavo !

facciamo un esempio semplice come paragone, e poi vado a spiegarvi nello specifico cosa è successo a me, anche a un mio caro amico tatuatore.

sottovalutare l’ importanza dell’ alimentatore, sarebbe come avere a disposizione una ferrari, e metterci dentro il motore di una punto, e sottovalutare l’importanza del cavo, sarebbe come mettere una strozzatura al tubo della benzina. [come esempio spero sia abbastanza chiaro 🙂 ]

quindi, per sottolineare l’ importanza dell’ alimentatore, vi racconto un paio di episodi, specialmente quello che ha riguardato un mio amico, con la Spektra Halo 2, una macchinetta ovviamente di fascia alta, dove nello specifico aveva problemi a tracciare linee, e non sapeva come risolvere, anche dopo aver provato diversi aghi, sia cartucce, sia classici, e almeno 3 tipi di nero da linea.

Si..avete già capito..aveva un alimentatore che erogava 2 o 2,5 ampere massimo, e dopo aver preso un critical, che invece pompa 4 ampere pieni, quella macchinetta, agli stessi voltaggi, ha cominciato a tracciare decisamente bene ! eppure non ha cambiato macchinetta !

ma oltre a ribadire l’ importanza dell’ alimentatore, vorrei anche dare qualche punto al cavo.

non ricordo se con la Direkt2 o la Halo 2 a volte mi capitava che la macchinetta non partisse, sotto i 7v, e inoltre, un paio di  volte il motore era diventato letteralmente rovente dopo mezz’ora di utilizzo..e questa cosa mi ha veramente fatto impazzire per un paio di settimane. bene ! non sapevo piu’ cosa fare, fin quando ho provato a cambiare il cavo, prendendone uno da piu’ di 35,oo euro! nello specifico, l’evolution prima e il maximo poi. fatto sta, che la macchinetta partiva senza problemi anche a 5,5v e il motore era normalmente tiepido anche dopo ore di lavoro.

ho tracciato linee anche con 11, riempito con 14 shader, e usato tranquillamente fino al 21 magnum.

in conclusione, prima di dare tutta la colpa a una macchinetta….se gli attaccate un alimentatore economico, e un cavetto con la sezione irrisoria da 5 euro, forse non è proprio il massimo.

la scelta della macchinetta ha il suo peso, ovviamente, ma ci tengo a sottolineare davvero anche l’importanza dell’ alimentatore e del cavo!

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Nero di Venere

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