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recensione / review inkjecta flite nano elite

recensione / review inkjecta flite nano elite

inkjecta flite nano elite

inkjecta flite nano elite

Era da  tempo che volevo fare una recensione / review  della inkjecta flite nano elite.

forse da alcuni video o foto degli ultimi mesi, qualcuno si sarà accorto che ho lasciato le cheyenne, per passare ad altro tipo di macchinette, secondo me molto piu’ evolute, tra cui la inkjecta flite nano elite.

Ok, non è una macchinetta per tutte le tasche, purtroppo.

la inkjecta flite nano elite è una macchinetta tattoo decisamente TOP level, professionale, che se affiancata a un serio grip RPG, e a delle ottime cartucce, è davvero una macchinetta stratosferica.

parto subito con gli svantaggi [che per me, svantaggio non è, visto che sono passato al sistema cartucce –qui trovi una tabella comparative cartucce–  da anni]: utilizza solo sistema a cartucce, quindi niente combinazione “ago+grip tradizionale” per questa macchinetta.

vantaggi: oh…..non so da dove iniziare 😀

la inkjecta flite nano elite anzitutto è minuscola, e pesa solo 47gr /55gr [dipende dal modello], ed è totalmente priva di vibrazioni praticamente.

avere tra le mani una inkjecta flite nano elite equivale praticamente ad avere tra le mani una macchinetta simile al “pen system” che piace tanto anche a me, come la equaliser proton, la FK irons xion, o la cheyenne pen [con questa ultima, la cheyenne pen, personalmente mi sono trovato veramente malissimo..]

l’eccentrico di base, è 3,25mm che è una misura piuttosto insolita, che inizialmente temevo un po [arrivando dal 4mm della thunder] ma in effetti, dopo che ci ho esso una dozzina di giorni ad abituarmi del tutto, devo dire essere veramente un ottimo eccentirco. [nel caso, la inkjecta fornisce altre misure intercambiabili, essendo oltretutto compatibili con la  injkecta flite V2.1]

in ogni caso, secondo me, la massima potenza della inkjecta flite nano elite, sta nel fatto che viene venduta, da subito già nella confezione, con 4 barre, di cui una semirigida, e 3 ammortizzate.

l’ho trovata puttosto esigente come voltaggio, nel senso che regge voltaggi anche molto alti [mi pare arrivi a 18v] e ho anche tracciato linee con questa macchinetta, megliocon la barra nera semi rigida, ma ho tracciato spessissimo anche con la ammortizzata dura, che monto per il 99% delle lavorazioni. solitamente traccio intorno ai v10 ….ma in base a come si lavora che è del tutto personale..si puo’ arrivare anche intorno ai 11-12v-13v

linee di un mandala e scritte che ho visto guarite anche dopo diversi mesi, e sono rimasto piuttosto stupito della pulizia linea e riempimento. [ovviamente in questo ha moltissima importanza il toi di cartuccia che si utilizza, e il nero..]

io attualmente posseggo anche altre macchinette di cui farò recensione a parte, quindi qui mi limito a dire come ho settato per me la mia inkjecta flite nano elite.

ho montato la barra ammortizzata dura, e la utilizzo bene o male per qualsiasi tipo di lavorazione, ma ovviamente principalmente per sfumature, e per realistico [a volte con la barra ammortizzata media] e assolutamente sempre e comunque quando ho un warercolor, che ovviamente è il mio stile base.

la sfumatura della inkjecta flite nano elite la trovo indescrivibile, in quanto abbastanza veloce da ottenere [dipende anche che marca di colori vengono usati, e mi sto trovando molto bene con i world famous ora] e allo stesso tempo veramente morbida, sfumo intorno a 8,5v / 9v

insomma, la inkjecta flite nano elite, è silenziosa piccola, maneggevole, piuttosto performante sotto ogni punto di vista, ma soprattutto credo imbattibile da sfumature, per realistico, watercolour e trash polka

di base, la utilizzo con un critical CX-2 e un cavo evolution

linea: 10,2 v / 10.6v

riempimento: 9,4v / 10v

sfumatura: 8.3v /9,4v

[in questo video,  è in accoppiata con la fk irons spektra edge x]

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Nero di Venere

19 Comments

  1. Hello Nero, thank you for your blog it’s great , you said you use inkjecta nano at 10,6v for lining… is it true ? Because at 10,6v this machine running at 83cps with 5rl stellar and usually the best cps for lining it’s 110.

    • hi Karl !
      actually, i’m using now the nano, at 9.4 / 10.2 ….it depends work by work
      i never used that machine with a cps power supply, because i think “cps” are really awful way to work 😉
      also, it depends how many ampere got the power supply

  2. Ciao Nerodivenere, prima di tutto ti voglio ringraziare per i consigli e le recensioni perché sono molto dettagliate e precise. Ti volevo chiedere un consiglio ho la fortuna di aver acquistato ad ottimo prezzo una Inkjecta Flit Nano Carbon e volevo avere un po’ di info sui voltaggi di lavoro a prima vista ho notato che sembra molto diversa dalle altre macchinette (io sto usando Xion) in quanto i voltaggi di lavoro mi sembrano molto più alti…mi confermi questa mia impressione???l’iso che ne vorrei fare è principalmente per velature e sfumature leggere e watercolor da abbinare nell’utilizzo della Xion (che reputo la macchinetta più stupenda che abbia mai usato)…grazie per il consiglio è saluti

    • ciao !
      si la nano è una macchinetta MERAVIGLIOSA ! ma …si è vero lavora a modo suo
      è la sola che dichiaratamente sulle tabelle tecniche della casa, arriva a sopportare fino a 20 volts !
      quindi se sei abituato a sfumare con una xion, a 7,5v con la nano, alza pure senza problemi tra 9,4 e 11…12
      guarda proprio oggi ho visto steve buthcer live su instagram…..stava sfumando a 11v [dopo 34 messaggi che gli ho mandato durante la live sono riusciti a chiederglielo… 😀 ahah]
      io preferisco un pelino usare la barra dura, e non la semirigida nera, se devo fare un realistico 😉

      se impari a usare la nano, guarda che non credo la lascerai facilmente.

  3. Si, mi rendo conto che la macchinetta conta relativamente poco, speravo solo che una barra ammortizzata mi aiutasse con la mia mano pesante. Io uso l’alimentatore cheyenne e per sfumature lo tengo su 70/80, il mio problema è che ho la tendenza ad andare veloce,forse devo solo cambiare il mio modo di lavorare. Visto che la flite nano è sold out ovunque, continuerò con la spirit cercando di lavorare sulla tecnica. Inoltre proverò a fare come te per il pigmento ed userò il world famous.
    Grazie per la disponibilità.

    • con la spirit sfumavo a 60
      e comunque, poi sono passato a usare volt, perchè potevo abbassare ancora di piu’.

      prova i neri silverback ! ci sono anche già 9 diluizioni pre-preparate….. 🙂 dalla chiarissima alla scurissima.
      😉

  4. Io ho tutta la gamma pantera, inclusi i due smooth blending che sono leggerissimi. Il mio problema è che non riesco ad ottenere una sfumatura uniforme. Ad esempio se voglio fare la guancia di un ritratto viao, non riesco ad avere un risultato uniforme e soprattutto la pelle diventa subito scura anche se uso i pigmenti più leggeri
    In pratica sembra tutto nero! Io ho provato a fare poca pressione tenendo l’ago esposto, ho provato anche a tenerlo esposto solo 1 mm, ma niente,alla fine il risultato fa schifo e io sono frustrato. Nel disegno realistico sono bravissimo, quindi le doti le ho, ma non riesco a padroneggiare il tatuaggio. Non so se è per via della cheyenne che non è ammortizzata… Non vorrei prendere una nuova macchinetta e trovarmi punto a capo. Che ne dici? Grazie mille

    • con la thunder ho visto fare realistici stratosferici..
      quindi la macchinetta è ultimo dei problemi..
      casomai il voltaggio..o cps a seconda dell’alimentatore che utilizzi..
      ehm..panthera ho smesso di usarli anni fa..
      da un nero, con la soluzione shading [acqua hamammelis] mi creo io i vari “sumy/graywash” o come si preferisce chiamarli 🙂
      perlomeno sono sicuro del rapporto nero/diluizione di ogni caps 😉

  5. Io ho usato le ez classiche, le cartucce killer ink e le originali cheyenne ma ho sempre lo stesso problema. Forse sono io che lascio gli aghi troppo esposti. Il mio problema è che già con il light sumi la pelle diventa nera, quindi non si distingue da aree fatte con neri più scuri.

    • quale light sumi ?
      io me li preparo da solo con un buon nero, e una shading solution, almeno so perfettamente la quantità che c’è di nero

  6. Ciao, io uso una cheyenne spirit per tatuare (realistico) ma onestamente ho qualche difficoltà con le sfumature, la pelle si arrossa troppo anche se cerco di fare pochissima pressione. Dici che questa flite nano potrebbe essere la giusta soluzione per me? È meglio delle Fk? Come alimentatore posso usare quello cheyenne o consiglio un altro modello?
    Grazie

    • se devi solo sfumare, nano tutta la vita, con barra ammortizzata dura o media [sono tutte all’interno della confezione]
      strano però che la spirit faccia sto scherzo..
      magari che sia colpa delle cartucce anche ? 😉

  7. Ciao nerodivenere grazie per i tuoi articoli.. vorrei farti delle domande, ho da poco acquistato la nano inkjecta il modello nuovo blue tongue, e non avendo unautoclave per sterilizzare il grip in acciaio ho comprati quelli monouso di una marca anonima credendo di riuscirli a montare.. mi sbagliavo perché non riesco a far passare la barra nel foro del grip.
    Ora ci sono appositi grip per quella macchinetta? E poi io l’ho comprata appositamente X colore e sfumatura, da linea ho una bishop, a quanti volts gira la inkjecta X il colore riempimento?
    Grazie

    • non so a quali grip ti stai riferendo..ho grip darklab..completamente smontabili..e comunque se coperti bene e adeguatamente e se usi cartucce con membrana interna protettiva [come ad esempio le EZ revolution] non hai problemi…non l’ho mai sporcata [anche se ogni tanto un giro di autoclave il grip lo fa]e pulisoc smepre e costanetemente con prodotti adeguati alla disinfezione totale

      • Ciao, mi puoi indicare una buona marca di aghi magnum? Adesso con la inkjecta ho preso gli ez normali ma non riesco a far entrare bene L ago, feriscono la pelle in superficie e non esce il colore.. ora nn so se sbaglio L escursione dell ago, se la marca o il voltaggio ho provato sia sui 7 fino ai 10.

        • ho usato per molti mesi, le eZ revolution, e non mi sono mai trovato male.
          ma ultimamente, mi sto spostando sulle stellar, prodotte direttamente da killerink, e devo dire che sono veramente eccezionali

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