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Rispetto per chi disegna

Rispetto per chi disegna

rispetto per chi disegna

rispetto per chi disegna

A seguito di numerosi episodi poco piacevoli, [sia per me, sia per amici e colleghi], ho deciso di scrivere qualche riga, sperando di sensibilizzare qualche persona, ad avere piu’ rispetto per chi disegna.

Qualche volta, o forse troppo spesso, sommando tutti gli incroci di esperienze anche con gli amici e colleghi con cui ho contatti, mi sono reso conto, che veramente manca di base, un rispetto per chi disegna, come se il disegnatore, l’artista, sia un perditempo che non ha niente da fare, o che possa campare con aria, e “cene immaginarie”.

Mi domando spesso, quante volte, molti che si rispecchiano in questi miei pensieri, si sono sentiti dire “dai fammi uno schizzo, tanto tu ci metti poco!” oppure “quando hai 5 minuti, fammi una bozza, anche solo per prova”.

Ma mi sono anche sempre chiesto, se questi richiedenti si rendono conto che sembrano quasi pretendere un servizio che sembra dovuto a priori, e se si rendono conto che disegnare impegna tempo, energie, rinunce, e spesso è frutto di anni di studi, sacrifici, e tanta grafite lasciata sui fogli.

Qualche volta, a fronte di queste richieste, mi sono anche seccato, forse in malo modo, ma ho anche io dei limiti di pazienza, quando ho risposto che se mi mettessi a “fare prove” gia’ per la cliente che lo chiede, sarebbero ore e ore che devo prevedere di investire..perchè poi ogni ritocco, modifica, rifacimento del lavoro, non arriva da chissà quale miracolo in tempo zero, e inoltre se mi mettessi a fare prove su prove, per tutti quelli che me le chiedono, starei giorni, settimane a disegnare a vuoto.

Quindi, credo che molti di noi, da questa parte del foglio, già leggendo fin qui questo articolo, si sentono di voler chiedere rispetto per chi disegna.

Ma magari fosse solo questo “piccolo” concetto, da far capire..magari !

Ci sono 2 risvolti ancora peggiori, il primo strettamente connesso a questo appena descritto, ossia che a volte, tentando di fidarmi della buona fede degli “amici”, o di clienti a cui avevo già fatto dei lavori, ho veramente perso ore, e inizialmente mi sarei arrabbiato solo con me stesso per essermi fidato, ma poi..c’è stato in episodio [prendo questo come esempio, perchè ultimo in ordine cronologico], in cui mi era stata chiesta una copertura di un tattoo, e su cui avevo cominciato a lavorare.

Mi sono state chieste, molte modifiche, per quella cover, onestamente un progetto abbastanza pesante, e non certo un lavoretto piccolo, ma..sommando il tutto, dopo quasi 4 ore di lavoro tra la prima stesura e tutte le modifiche successive, credevo di essere arrivato a una conclusione positiva ed imminente, aspettandomi un “oh, si ci siamo!”.Invece, sapete cosa mi viene detto ? “uhmm..no, guarda, non sono convinta, non lo faccio piu’..”. Ok, non costringo ovviamente nessuno a farsi tatuare a vita qualcosa che non vuole, ci mancherebbe [anche perchè tecnicamente, la cover è il tattoo definitivo], ma mi sarei aspettato che almeno, in un barlume di buona educazione,  mi sarebbe stato detto qualcosa del tipo “dai, però, hai comunque lavorato una mezza giornata, quanto ti devo per il disturbo?”, e invece, quando ho visto che per la cliente, nel totale menefreghismo, eravamo a posto così, le ho fatto notare io la cosa..e sapete cosa mi ha risposto ? “..ma fatti furbo !” .

Si, avete ragione, imbecille io che non mi sono fatto dare un acconto in anticipo.

Ma siate sinceri, a quanti di Voi è successa una cosa simile ?

Io poi, quando a questa persona ho detto “scusa, una domanda..se Tu avessi lavorato una mezza giornata intera, e poi ti fosse stata data una pacca sulle spalle, e Ti fosse stato detto con un finto sorriso -ehi, tutto quello che hai fatto, sai, era solo una prova, a posto cosi’ !- Tu come l’avresti presa ?” [ovviamente zero risposte].

Un’altra situazione spiacevole, forse a dire il vero, la peggiore, è quando Tu fai un disegno, lo mostri al cliente…….e questo poi, col Tuo disegno si va a tatuare da un’altro ! Ecco, penso che questa sia una delle cose piu’ fastidiose che possano accadere, perchè credo che niente sia peggio di questa mancanza totale di rispetto per chi disegna.

Ah!, si..ovviamente, mi è capitato anche questo. 😉 ma che Ve lo dico a fare 😀

Col tempo e con l’esperienza, si impara poi ad essere un pochino meno malleabili, e un tantino piu’ duri, anche se a volte, si è diffidenti e molto diretti anche con clienti che invece sono quelli esemplari, che vorresti avere tutti i giorni 🙂

Ora, queste parole, questo articolo, sono solo gli sfoghi e le sensazioni mie personali, che di certo non cambieranno ne la situazione, ne la testa delle persone, però mi auguro che almeno, qualcuno si renda conto che il proprio lavoro, il proprio impegno, e le proprie energie, debbano essere in qualche modo retribuite e  ricambiate in qualche modo, e che un pochino piu’ di rispetto per chi disegna, non è una cosa impossibile da offrire.

Scrivetemi qui sotto, nei commenti, i Vostri sfoghi e le Vostre esperienze, se Vi va e se Vi fa piacere condividerle.

Nero di Venere

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Nero di Venere

10 Comments

  1. Senza dimenticare le persone che si presentano con un loro disegno e ti chiedono di tatuarglielo ugale è identico senza modifiche.
    Quando ti vedi costretto a dire che non si può ci rimangono male e non vengono più…
    O quelli che quando gli dici che prima del bozzetto devono portarti un acconto ed evaporano nel nulla……

  2. Tutto vero quello che dici. L’ultimo mi è capitato ieri.
    Il fatto è che non è che i più non rispettino chi disegna, semplicemente non rispettano nessuno tout court. Il che, in soldoni, significa che, a seconda delle circostanze, ”i più” cercano di prevaricare il prossimo sempre e comunque. Punto. E’ una questione di scarsa qualità umana, ed anche di imbarbarimento considerato che mi sembra la situazione sia in costante peggioramento.
    Ci sono, saranno, soluzioni? Al momento non credo. Al momento l’unica soluzione attuabile è quella di mettere in chiaro le regole, d’essere un po’ duri come dici tu, poiché non c’è altro modo d’evitare d’essere prevaricati.
    Homo homini lupus. Bisogna prenderne atto.

    • mi sento solo di aggiungere, che questo l’ho riscontrato solo in italia.
      all’estero ho trovato molto molto MOLTO rispetto per chi è un Artista 🙂

  3. Hai omesso quelli che ,a tatuaggio finito e chiedendoti extra nel lavoro, si fanno loro il prezzo.Pensavo di mettere in studio un cappello con scritto sopra “offerta libera” XD

  4. Ciao sono Sarah! Nasco come pittrice. Disegno e dipingo su tutto cio’ che mi capita. Da poco ho iniziato il corso per diventare tatuatrice. Ho 44 anni… lo so sono a scoppio ritardato… ma arrivata ad un certo punto mi son guardata allo specchio e mi son detta: ” Ragazza mia così non va!”. Anni fa ho fatto un murales, ispirandomi ai disegni di Luis Royo. Man mano che ci lavoravo, mi son accorta che qualcuno ci aveva messo le mani. Quel qualcuno era il cliente! Mi sono arrabbiata moltissimo, ma cercando di mantenere il mio self control, gli dissi che se non era soddisfatto del mio lavoro, lo avrei cancellato seduta stante. Risposta del cliente: ” e che sara’ mai!”. Quindi di persone che ignorano il tuo operato, la progettazione, i giorni passati davanti a quel dannato muro, tra l’altro al freddo, e battute maschiliste dei suoi clienti, era un ‘officina, figurati…! Questo è uno dei tanti iceberg, che anch’io ho incontrato nel corso degli anni e che sicuramente incontrero’ ancora. Fa parte del gioco. Da pittrice a tatuatrice è un bel salto. Valutato e rivalutato infinite volte, per circa due anni. Poi alla fine il grande passo. Ho capito che la tela è comunque statica, sta li’ e si sposta solo con un trasloco. Le persone, se cmq va’ come deve andare, saranno le mie tele viventi. Che si sposteranno andando in giro per il mondo, quale soddisfazione migliore?!

    • sarah 🙂 grazie di cuore per questo messaggio.
      ho avuto il tuo stesso percorso, quindi ti posso ampiamente capire 🙂

    • Ciao ho 12 anni e quando disegno ci metto ore e ore, a volte sto anche 10 ore a disegnare senza dormire e mio padre dice che visto che ci metto tempo non sono brava a disegnare e che l’arte non fá per me. Secondo te se una persona ci mette tempo a disegnare non è brava? Devo ascoltarlo? Cosa devo dirgli? Mi assilla in continuazione e mi fa sentire inutile come se qualsiasi cosa facessi è sbagliata.

      • 🙂 penso che l’espressione artistica, non abbia tempo.
        penso che un artista debba sempre essere e comunque lasciato libero di poter esprimere se stesso, nel modo che ritiene piu’ giusto, con quello che lo fa stare meglio.
        che ci metta un ora, un giorno, un anno, o una vita 🙂

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