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Tatuare me stesso

Tatuare me stesso

 

Tatuare me stesso

Tatuare me stesso

Ammetto che non avrei mai pensato di arrivare a tatuare me stesso.

Se me lo avessero chiesto che so……una decina di anni fa, penso che sarei esploso in una sonora risata pazzesca.

Oggi, con la maturità sempre crescente delle esperienze Artistiche che vivo, devo ammettere che è un passaggio che ritengo davvero importante, se non addirittura fondamentale, se qualcuno di voi volesse divenire sul serio un tatuatore.

Tatuare me stesso, è una sensazione piuttosto strana e molto, ma molto difficile da spiegare.

Il Tattoo piu’ articolato e complicato che mi sono fatto a tutt’oggi, è sul mio avambraccio sinistro, e la difficoltà maggiore, oltre ad averlo dovuto fare “al contrario”, è stata in assoluto quella di aver potuto usare una mano sola.

Ho fatto molta fatica a tirarmi la pelle, e infatti ci sono voluti piu’ interventi [ne manca ancora almeno uno..] per poter avere qualcosa di soddisfacente, soprattutto a livello di sfumatura morbida e delicata, o riempimento omogeneo.

Se si aggiunge il fatto, che io da sempre detesto gli aghi di qualsiasi tipo, e che comunque, penso che a nessuno piaccia farsi male da solo, ecco che ritengo tutto questo, una esperienza tanto forte quanto importante.

Tatuare me stesso è stata ogni volta una grossa sfida, soprattutto mentale, ancor piu’ che fisica, poichè si deve trovare un forte equilibrio tra il dover essere molto attenti a disegnare bene, [per giunta sottosopra] e contemporaneamente, combattere il dolore che ci si infligge da soli, oltre alla attenzione tecnica a livello di esecuzione tattoo, e per me personalmente, anche il fastidio di dover combattere la mia personale fobia verso gli aghi.

Credo però che la cosa piu’ “assurda” sia assolutamente il fatto che nonostante tutto, persiste una costante voglia di farlo, e di rifarlo, e che questo desiderio, sia molto forte.

Questa è la cosa che so spiegare meno di tutte.

Praticamente tutti mi chiedono “ma come fai!?!” …….bhè penso che sia semplicemente l’amore incondizionato che ho per l’Arte, l’energia che mi spinge ad abbattere i miei limiti, e comunque, piu’ avanti scriverò anche un articolo sul significato del tatuaggio che mi sto facendo da qualche mese, perchè oltre alla [spero 😀 ] bellezza estetica [decisamente soggettiva] ogni singolo punto di inchiostro del mio tattoo, ha un significato profondo e radicato, motivo comunque fondamentale, prima di decidere di farsi un qualsiasi tattoo.

Aggiungerei l’adrenalina nel voler sfidare me stesso, sia per la paura degli aghi [non si era capito eh….. 😀 ] sia perchè è comunque un qualcosa indelebile….e quindi, totale concentrazione per dare il massimo. [anche perchè alla fine questo mio braccio deve parlare per me, senza che io dica una sola parola..una sorta di biglietto da visita per chi lo osserva..]

Non tralascerei poi, il fatto che Tatuare me stesso, è davvero un momento intimo, fortissimo, molto personale e delicato, e totalmente di impatto con se stessi.

Mi sento di consigliare questa esperienza davvero di cuore a chiunque voglia fare del tatuaggio, la propria professione, o stile di vita.

Esperienza tanto forte e profonda quanto lo è la passione per l’Arte che mi sostiene ogni giorno della mia vita, in qualsiasi forma essa sia 🙂

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Nero di Venere

4 Comments

  1. Anche io mi sono tatuato da solo e il dolore lo ignoravo!anzi….devo dire che le linee mi vengono molto meglio di quelle che non faccio su di me(ho lasciato un commento sul tuo articolo principale “diventare tatuatori).Forse perché ho paura di far male alle cavie o di lacerargli la pelle….!

    • Gabriele, ti ho risposto or ora “di la” 😀
      e….in merito a questo articolo, 😀 insomma bene o male, tutti noi ci passiamo…..e devo dire che è sempre una esperienza profonda 🙂
      sul timore di far male agli altri….si lo avevo anche io agli inizi, poi, pian piano capisci che alla fine, “fa parte del gioco”, e che quel pizzico di dolore, è inevitabile [nei limiti ragionevoli ovviamente….] dato che infondo si tratta sempre della punta di un ago, che bucherella la pelle 🙂

  2. Ciao, ho letto molte cose tue; sei una persona in gamba.
    Anch’io mi sono tatuato 36 tatuaggi da una decina di anni fa. Ne avevo già 35 fatti da altri tatuatori,quindi volli farmene di più da solo, poi così provavo aghi e colori su di me,vedendo così quelli più funzionanti. È da molto che non mi tatuo, perché la scocciatura è il tempo di guarigione, che soprattutto faccio lotta ecc… io vivo per i tattoo e per i miei allenamenti.
    Ho letto molte cose interessanti che hai scritto; io non commento mai niente, ma tu meritavi un ringraziamento, anche perché quando si comprano le attrezzature,l’informazione sono quasi zero ed è facile buttare via soldi con spese sbagliate.
    Di solito ho sempre letto i forum americani,anche perché su quelli italiani ho sempre visto gente limitata sui soliti prodotti che usano quasi tutti; per capirsi: sacred che proprio non sopporto ecc…
    il dolore dei tatuaggi mi da forza e mi fa sentire bene, eppure sono uno che se mi tolgono il sangue forse mi sento anche male, ma il sangue dei tattoo e della lotta, mi fanno soltanto sentire più forte o orgoglioso.
    Un saluto e complimenti

    • 🙂 grazie di cuore, simone 🙂 è sempre un piacere immenso sapere che per quel poco che posso fare, qualcuno apprezza.

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